Il commercio del tè

mappa cina antica copiaCon il crescere della domanda, il tè divenne una merce sempre più preziosa e ricercata. La Cina, come unico produttore, praticava dei dazi molto alti e il prezzo del tè era molto elevato. In molti, sia a oriente sia a occidente, trovavano i rapporti commerciali con la Cina sempre più difficili.
In Giappone, dopo un inizio promettente, i rapporti si deteriorarono notevolmente tra il IX e l’XI secolo. La stessa casa reale giapponese smise di consumare tè, considerandolo come “bevanda di origine cinese” e quindi non gradita. Solo dopo il dodicesimo secolo le relazioni diplomatiche ripresero (ad opera dei monaci Buddisti) e con esse una nuova e decisa diffusione del consumo di tè, anche grazie alla concomitante espansione delle piantagioni sul suolo nipponico.

Recommended Posts