1. Compresso: il tè per essere conservato può essere compresso in varie forme: mattonella, sfera, disco, ecc. La compressione viene effettuata sul tè trattato al vapore e inserito in una pressa meccanica. In genere il tè compresso viene ricavato da foglie intere e viene stagionato prima di essere consumato.

3. Bustine: la diffusione nel mondo di questo metodo di conservazione è in continua crescita. Sicuro anche sotto il profilo igienico, permette di gustare un tè in modo pratico, ma senza perderne il tradizionale aroma. Il confezionamento in bustina contempla molteplici varietà di formati, diversi per dimensione, composizione del filtro (cioè l’involucro che contiene il tè) e tecnica di chiusura.
4. Istantaneo: in questo caso il tè è reso polvere e generalmente addizionato a zucchero e aromi di frutta (come il limone). Gli appassionati tendono a criticare questo prodotto che a loro giudizio sacrifica il gusto alla praticità.
5. Bottiglia: in questo caso il tè solubile è già in acqua, pronto per essere consumato. Molto comune tra coloro i quali prediligono il tè freddo, incontra talvolta le stesse critiche del tè istantaneo.





